1 ottobre 2012

1 ottobre 2000

A mia Madre

    (a mia nonna)

Non sempre il tempo la beltà cancella,
o la sfioran le lagrime e gli affanni;
mia madre ha sessant'anni
e più la guardo e più mi sembra bella.
Non ha un detto, un sorriso, un atto,
che non mi tocchi dolcemente il core!...
Ah! Se fossi pittore:
farei tutta la vita il suo ritratto.
Vorrei ritrarla quando china il viso
perch'io le baci la sua treccia bianca,
o quando, inferma o stanca,
nasconde il suo dolor sotto un sorriso...
Ma se fosse un mio pregio in cielo accolto,
non chiederei del gran pittor d'Urbino
il pennello divino
per coronar di gloria il suo bel volto,
vorrei poter cangiar vita con vita,
darle tutto il vigor degli anni miei,
veder me vecchio, e lei
dal sacrificio mio ringiovanita.
                 A.De Amicis

Era la tua poesia preferita e per il tuo ultimo compleanno te la recitai al ristorante . . . 
Non passa giorno in cui un mio gesto sia rivolto solo a te , quanto mi manchi, quanto vorrei svegliarmi la domenica con l'odore del pranzo che tu stai preparando, quanto vorrei abbracciarti forte e sentire il tuo odore . . .  L'odore piu' buono al mondo . . . L'ODORE DI NONNA.
Mi manchi, sono 12 anni e il dolore non ha ancora lasciato spazio alla rassegnazione e credo non lo fara' mai . .  Stringimi nonna, accarezzami , asciuga le mie lacrime . . . 


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