27 ottobre 2012

Maratona di Amsterdam ... emozioni


21 OTTOBRE 2012 37ma Maratona di Amsterdam con 38.000 podisti provenienti da 83 paesi del mondo.
Una maratona turistica che parte dall'Olympic Stadium, toccando la zona storica dei canali passando dal quartiere dei musei e dal grande parco Vondel che costeggia le sponde dell'Amstel  chiudendosi nuovamente nell'Olympic Stadium.
Alla maratona di Amsterdam , ha partecipato un runner, per me davvero speciale ,Antonio, mio cugino,anche  lui come me ha la passione della corsa ,(lui cel’ha da quando era ragazzino ) e nella sua carriera podistica ha affrontato molte sfide con se stesso , e Amsterdam Maratona, è una di queste , ad accompagnare Antonio, c’era L’Ambasciata Di Asti, la citta’ dove risiede.
Oltre a loro due Donne davvero grandi FRANCESCA COLOMBO(maratona) e PAOLA GOBBO(mezza maratona)

Qui di seguito le loro impressioni:

Noi Ambasciatori della città di Asti, abbiamo visitato una delle più belle capitali europee ed abbiamo corso una maratona con 13.000 podisti e una partenza ed arrivo dallo stadio olimpico con migliaia di persone che esultavano per tutti i concorrenti.Sabato 20 ottobre al ritiro pettorali abbiamo incontrato Yvonne Le Calf responsabile per le pubbliche relazioni della Maratona di Amsterdam alla quale abbiamo portato ufficialmente i saluti della città di Asti con la consegna del gagliardetto e di una confezione di bottiglie di vino e materiale informativo.Nei giorni precedenti e successivi alla maratona, abbiamo macinato chilometri per vedere le bellezze della città, dai canali ai palazzi in stile olandese, dai musei ai mercatini, dalle vetrine dei negozi alle vetrine viventi, dal fumo dei ristoranti al fumo degli spinelli per le strade.L'hotel “Old Quarter” nei pressi della stazione e a ridosso della “Red Light”è stato di gradimento per tutti, le persone si sono aggregate in gruppi omogenei in modo da permettere a tutti di decidere dove andare e cosa mangiare.
Ecco di seguito le prestazioni di tutti e 16 i partecipanti: 
PETT:
NOME
CITTA’
DISTANZA
REAL TIME
TIME
40147
Barbara Botto
Asti
8.000m
49.27


Matteo Ferlisi
Asti
8.000m
49.27


Stefano Ferlisi
Asti
8.000m
49.27

3359
Oliviero Spedo
Viarigi
42195m
3:20.19
3:22.06
5761
Marco Luigi
Castell’Alfero
42195m
3:39.20
3:48.14
5664
Antonio Spano’
VillafrancaD’Asti
42195m
3:43.43
3:50.46
6252
Giuseppe Botto
Asri
42195m
3:49.24
3:58.18
6233
Gianfranco Chiaranda
Asti
42195m
3:52.55
4:01.39
6234
Angelo Marchione
Asti
42195m
3:52.55
4:01.39
6186
Mauro Ardissone
Antignano
42195m
3:56.59
4:05.52
5364
Giuseppe Ferlisi
Asti
42195m
3:57.51
4:06.45
5267
Giulio D’Aloi
Asti
42195m
4:11.18
4:20.11
2690
Rocco Campagna
Asti
42195m
4:20.29
4:29.59
20818
Angelo Dezzanni
Cinaglio
21097m
1:47.34

28309
Elio Ferrato
Asti
21097m
1:57.01

32372
Maria Coppo
Asti
21097m
2:35.40



Ho chiesto ad Antonio di raccontarmi la sua esperienza :
Cronaca della mia 24^ maratona in 6 anni. Età  47 anni.

Premetto che mi sono allenato molto poco: 3 volte la settimana per 40 minuti circa, di solito con mia moglie (tra le ore 15.00 e le 16.00 prima di dedicarsi alle 4 figlie), gare competitive la domenica e qualche lungo tra agosto e ottobre: in particolare due da 20 chilometri ed un 36 Km nel mese di settembre. Quindi secondo me quello che ho fatto ad Amsterdam è stato un mezzo miracolo.Domenica  21 ottobre ad Amsterdam faceva molto freddo (naturalmente solo il giorno della maratona). Sono passato sotto lo starter  ben 7 minuti dopo la partenza delle 9.30, a causa delle ristrette dimensioni di una pista di atletica, che non può certo contenere 13.000 maratoneti alla partenza, seppur divisi in gabbie sulla base del tempo dichiarato.Per riuscire a prendere il ritmo gara, questa volta, mi ci sono voluti 10 chilometri, circa un’ora, a causa della enorme quantità di persone che si erano concentrate dalle retrovie. All’inizio non riuscivo a respirare bene, forse per un pezzettino di barretta energetica che avevo mangiato prima di partire, bloccato in gola per cui tossivo continuamente, volevo quasi ritirarmi, in attesa del primo ristoro ho cercato di resistere, poi finalmente ho bevuto, e così ho cominciato a correre.Come tutte le maratone i primi chilometri si percorrono in centro, poi ci siamo diretti verso la periferia lungo le sponde del fiume Amstel, meno male che ero coperto, perché arrivavano delle correnti fredde trasversali che mi asciugavano il sudore, diversi chilometri li ho corsi anche contro vento. Sono arrivato in prossimità della mezza maratona e all’altezza di un caratteristico mulino olandese, ho capito che anche questa volta ce l’avrei fatta. Sono stato sempre davanti al gruppo delle 3 ore e 45 minuti e ce l’ho fatta a mantenere il passo, nonostante la fatica che ho cominciato a sentire già dal 30° chilometro.  In 24 maratone non mi sono mai ritirato e le ho corse tutte tra le 3 ore e 20 minuti e le 3 ore e 45 minuti. Il percorso non mi è piaciuto molto, me lo avevano detto, non si corre mai in centro città, sempre nella seconda cintura e periferia di Amsterdam. Belli e suggestivi lo stadio olimpico ed i cottage lungo le sponde del fiume Amstel. Da sottolineare la presenza sulle strade di migliaia di persone che ti incitavano ed i complessi musicali che suonavano i tamburi scandendo il ritmo. A differenza dell’Italia nessuna lamentela per il blocco del traffico, nessun clacson che suonava, nessun automobilista che discuteva animatamente con i volontari e le forze di polizia.Quando corro suddivido mentalmente la maratona in tappe: 14 Km pari ad un terzo, mezza maratona pari ad un mezzo e 28 Km pari a due terzi; poi giunto al 30° Km penso che ne mancano solo 12 e quindi devo correre ancora per un’ora, poi al 32° penso che manca un 10.000 metri, quando sono al 37° un 5.000 ed infine al 40° Km , non puoi certo arrenderti, ne mancano solo due, o meglio aspetti lo striscione dell’ultimo chilometro.Questa volta si arrivava in uno stadio olimpico in pista ed allora è stato veramente emozionante entrare nello stadio come un atleta che aspetta di indossare la sua ennesima medaglia, ricordo che rimarrà sempre impresso nella mia mente. Dopo Parigi, New York, Berlino, quella di Amsterdam è la mia quarta maratona all’estero.Prossimo impegno la Maratona di Torino il 18 novembre 2012.                                                                                                                                                                                                                  AntonioSpano' Bravo Antonio, l’ho letta tutta d’un fiato e sono riuscita ad immergermi nell tuo mondo che mi ha dato davvero una forte emozione “SONO FIERA DI TE”…                                                                                                                            

Ecco qui le impressioni di Francesca, ricche di emozioni :
Potrei cominciare dal mio risveglio con pioggia e vento.. ma voglio cominciare dall'entrata allo Stadio di Amsterdam alla partenza.Sono le 9.00, comincio a entrare in griglia, non voglio partire troppo dietro, sono già in terza griglia quella tra 3h e 3h 30. Sono coperta, ho una maglia da buttare prima della partenza, chiacchero cerco di scaricare la tensione, questa volta ci tengo, mi
sento pronta per fare un buon tempo e finalmente alle 9.30 lo sparo, sgomito e dopo 40 secondi finalmente passo sul tappeto, Simo mi grida dagli spalti, un brivido mi pervade tutto il corpo e mi dico go Francy go... mi posiziono su 4.40-4.45 al km, passo al 5km, perfetta, al decimo anche c'è tifo, incrocio i keniani che tornano nell'altro senso e mi viene un altro brivido, in certi momenti mi sembra di non sentire
quasi i piedi sull'asfalto...Dal 15esimo in poi entriamo sul lungo fiume un andata e ritorno che durerà quasi 15 km con vento forte e zero tifo, ma ci sono sto bene, spingo.. passo alla mezza 1.40.30.. perfetto....Rientriamo in centro e passo al 25km in 1.59 netto un minuto sotto quello che pensavo, incrocio ancora Simo , Daniele e Paola mi incitano , sono carica.. passo al 30esimo perfetta 2.23 e penso se non mollo chiudo 3.20.. sono in trance agonistica... ma poi penso che devo stare tranquilla ne mancano 12.. al 31esimo comincio ad avvertire la fatica, comincio ad aspettare con ansia di incrociare i ristori, prendo un po' di gel, ma sono calata a 4.55, ma ci sono reagisco, ma ho bisogno dei
ristori, bevo, mi spugno, qualche salitella si fa sentire sui ponti ma non voglio calare troppo... i km passano e sono a 5 al km.. ma manca poco , stringo i denti, incrocio Simo al 41esimo e mi dice dai forza è finita tieni quella davanti a te, la tengo, la passo ,allungo e entro in pista in quell'incredibile stadio, e ho quasi un giro da fare, sono in progressione, stringo i denti, e chiudo 3.23.21... mi inginocchio e piango e mi dico da sola oggi sei stata grande, hai tirato giù ben 6 minuti... adesso un nuovo obiettivo Treviso e vorrei tanto un 3.19... Grazie Amsterdam .
Francesca Colombo


Ecco qui il meritato sfogo di Paola su Facebook:



“Amsterdam half marathon, 1h26'36" real time. Perdonate l'arroganza, questa volta me ne frego e ve lo sbatto direttamente in bacheca. Nulla di assoluto, niente di eroico. È semplicemente il risultato di sacrifici, passione, motivazione, divertimento. Una soddisfazione che auguro a tutti.
Paola Gobbo





E qui concludo dicendo bravi a tutti e 18 , bravi sopratutto a Antonio , Fra e Paola . . .
Spero presto di provare le vostre stesse emozioni . . . Paola la "tua" la sperimentero' tra pochi giorni, Fra e Anto , la vostra spero per fine anno prossimo . . . 
Grazie di cuore 

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